Angolo del Sinodo (3)

Sinodo dell’Unità Pastorale. Un passo dopo l’altro…

I riflessi dell’incontro di venerdì 18 febbraio.

Dopo l’introduzione fatta da don Emanuele Morelli il 4 febbraio, venerdì 18 febbraio, dalle 18.30 alle 19.45, la parola è passata a ciascuno dei partecipanti.

Dopo un canto (“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome…” Mt 18,20), la proclamazione del brano del Vangelo dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) e il benvenuto di don Federico, suddivisi in gruppetti abbiamo avuto modo di stabilire una comunicazione di ascolto reciproco, mettendo al centro dell’attenzione una parola, una realtà: LA CHIESA!

Sette (7 come le note musicali…) sono stati i gruppi di ascolto, in cui ci siamo come “impastati”, ognuno con le proprie caratteristiche: adulti e giovani; provenienti dalle diverse realtà in cui si articola l’Unità Pastorale del nostro territorio; già inseriti da tempo nelle parrocchie oppure curiosi di conoscere una realtà con cui si sono avuti contatti eventualmente da approfondire…

Ognuno ha potuto liberamente esprimere il proprio vissuto, la propria idea, il proprio sogno relativamente all’esperienza di chiesa, condividendo aspetti gioiosi e limiti, realizzazioni e auspici, critiche e proposte…

Ovviamente, non è stato possibile – nel tempo ristretto dell’incontro – sviscerare ed elaborare i vari contenuti. Per questo avremo tempo e spazio, dal momento che – intanto – ci siamo dati appuntamento per il primo e il terzo venerdì di marzo (sempre alle 18.30, sempre nei locali parrocchiali di S.Stefano, il 4 marzo e il 18 marzo).

Quello che è emerso in questo incontro, e che vale la pena di sottolineare, è il clima che si è creato, l’atmosfera che si è respirata, un’aria di comunità.

Tutti abbiamo avvertito una sensazione di attesa, abbiamo percepito sguardi curiosi di cogliere i concreti segnali di un cammino, abbiamo vissuto un’esperienza di attenzione reciproca, manifestata in sorrisi di accoglienza.

Ci è sembrato un buon inizio. Per molti è emersa la convinzione, potremmo dire la constatazione: “Eppur si muove!”

Al momento del congedo, abbiamo pregato il Signore, che ci sostenga nel nostro “camminare insieme”. Nella consapevolezza che, se ci fidiamo, proprio nel nostro tempo può nascere qualcosa di nuovo, possiamo vivere una stagione nuova della chiesa.

Camminando nei “riflessi di un giorno che non finirà…” [cfr il canto “Resta qui con noi”]

Nota Bene: questo non è stato che l’inizio. Alcuni, per mille e un motivo, sono stati impediti a partecipare a questo incontro: niente paura! E’ possibile comunque per ciascuno inserirsi in questo percorso. Anzi, ci auguriamo che la prossima volta l’ascolto e il confronto siano arricchiti da nuove voci e da nuovi contributi. Ancora: se le date e gli orari offerti risultano comunque impraticabili, siamo pronti a ricevere richieste e suggerimenti per una diversa organizzazione degli appuntamenti.

Giuseppe Meucci

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