Caprona chiama…chi risponde?

casa caprona

Forse non è un caso che una delle pochissime cose rimaste nella nostra casa di Caprona dopo la lunga permanenza dei Rom sia un cartello che era appeso nel salone e che conteneva alcune regole per la gestione della casa.

Le prime parole che vi si leggono sono: “LA CASA DI CAPRONA E’ UN BENE DI TUTTI” e più sotto: “LA CASA DI CAPRONA VIVE CON L’AIUTO DI TUTTI”.

Sono parole veramente importanti che ci richiamano ad un impegno concreto. Tutti abbiamo sofferto per l’impossibilità di usufruire di questo luogo che aveva visto incontri di tanti gruppi, feste per battesimi, prime comunioni, matrimoni… e tutti siamo stati felici quando abbiamo saputo che era di nuovo possibile goderne, forse però non tutti sappiamo quanto lavoro è necessario per rimetterla “a nuovo” e per renderla di nuovo “abitabile”.

Dico questo perché, dopo un primo momento di entusiasmo che ha visto una presenza di lavoratori un po’ più numerosa, a poco a poco si è arrivati ad un massimo di cinque persone compreso don Carlo ed un rom che si è offerto di aiutare.

Penso sinceramente che la nostra casa di Caprona meriti che noi ricambiamo tutto quello che ci ha dato e credo che il nostro impegno principale ora sia quello di renderla di nuovo “nostra” e accogliente.

Ogni sabato mattina c’è qualcuno che va a lavorare e ognuno può accodarsi perché il daffare c’è per tutti; in ogni caso potrebbe essere importante organizzarsi per ottimizzare il  lavoro e allora è possibile dare la propria disponibilità contattando Juri Riccardi.

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