Racconti d’estate: “Famiglie in alta quota”

L’attività della nostra Unità Pastorale non si interrompe nemmeno nei mesi caldi! Semplicemente, vive un «cambio gomme» e, dall’assetto invernale, si passa a quello estivo. Ci piace allora aprire sul nostro «Foglio Incontri» questa piccola rubrica dal titolo «Racconti d’Estate», dove poter condividere con tutta la Comunità delle testimonianze circa le attività estive.

 

Famiglie in alta quota

Dal 30 giugno al 6 luglio alcune famiglie e single di ogni specie della nostra parrocchia e non solo hanno trascorso una settimana di vacanza a Selva di Val Gardena (sui 1.500 m. slm.) insieme a don Carlo e a Lorenzo, che praticamente tutti conosciamo per il suo servizio pastorale a Santo Stefano e.m. in quanto seminarista pisano.

Una bella tradizione per staccare da una quotidianità che non si riassume solo in afa e zanzare, ma pure in lavoro e incombenze famigliari che ti fanno correre da una parte all’altra. A volte, perfino gli impegni parrocchiali non lasciano il tempo che si desidererebbe per coltivare amicizie o per vivere quantomeno con cordialità i rapporti umani con gli altri, invece che all’insegna di quelle patetiche professionalità ed efficienza che oggi sembrano indebitamente la quintessenza delle relazioni.

Un’occasione per continuare a vivere la comunità parrocchiale anche in vacanza. Te ne porti dietro qualche pezzo e, poi, in libertà: si cammina fin dove si può o non si parte affatto, si scalano le vette o si approfitta di una panchina nel bosco! Per poi ritrovarsi tutti insieme. Un’opportunità quasi unica, inoltre, per vivere anche le ferie con uno stile sobrio, senza tanti eccessi in cui l’industria del turismo normalmente ci risucchia.

Un momento, invece, in cui anche la nostra vita cristiana prende ferie dal chiuso dei nostri cuori o dal ristretto nucleo famigliare e condivide quotidianamente le proprie gioie e criticità con gli altri nella quotidianità della recita comunitaria delle ore liturgiche e della celebrazione dell’Eucarestia (un prete dietro fa sempre comodo!). Senza fustigarsi – troppo – se la ferialità di tutti i giorni ci impedisce di fare lo stesso.

Ma sì! Diciamocela pure! Una vacanza parrocchiale estiva… anche per distrarsi e “vegetare” un po’!

Ultimo soltanto in ordine di comparsa: l’incontro generazionale! In un’epoca in cui si parla solo di scontro (economia del lavoro, delle pensioni, ecc.) tra anziani e giovani, è stato bello vedere rappresentanti di pressoché tutte le anta assieme ai bambini delle famiglie: bambini talvolta rumorosi… ma per tanti pluri-anta-ati (mi scuserete il neologismo da taverna), purtroppo, non disponiamo di fonti a cui chiedere come fossero a loro volta a quell’età. In ogni caso, i piccoli hanno imparato a camminare al passo dei grandi e degli anziani e questi a loro volta hanno goduto della loro allegria sia quando scorreva a regime torrentizio (immagine calzante in montagna) sia quanto esondava.

Non sarebbe male – al di là delle difficoltà organizzative – se l’anno prossimo mezza parrocchia si svuotasse per tornare tutti insieme da qualche parte in montagna!

Elisa e Domenico