Riflessione sul cammino di catechesi

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Quasi tutti i gruppi hanno iniziato o ripreso il loro cammino di catechesi, li salutiamo con gioia e rivolgiamo a tutti gli auguri dell’intera comunità perché quest’anno sia un’occasione di crescita per tutti: per i ragazzi perché possano trovare stimoli veri per avvicinarsi sempre di più a Cristo, per i catechisti perché mentre guidano e accompagnano i ragazzi loro affidati abbiano occasione di approfondire e vivere meglio quanto trasmettono, per le famiglie perché il cammino dei ragazzi sia anche per loro occasione per riscoprire la bellezza e il valore della fede che è stata loro donata e trasmessa.

Cogliamo l’occasione per ribadire un concetto che ci sta molto a cuore e che vorremmo condiviso e apprezzato da tutti: il cammino di catechesi non può e non deve essere assimilato al percorso scolastico, l’obiettivo principale della catechesi cristiana non è l’acquisizione di una serie di nozioni o di concetti ma l’esperienza di fede, un’esperienza che si acquisisce vivendola, partecipando, crescendo pian piano nella comunità e acquisendo progressivamente il proprio ruolo, la propria responsabilità, scoprendo la propria vocazione. A questo proposito ci sarebbe molto da riflettere sulla partecipazione alla Messa domenicale, una partecipazione occasionale o saltuaria è la chiara manifestazione che ci sono appuntamenti o interessi più importanti dell’incontro con Cristo e con la comunità, al contrario, la partecipazione continua e ricercata dimostra un interesse vero e una volontà decisa di entrare sempre più nello spirito del Cristo.

Ci piacerebbe che questa visione fosse davvero sentita da tutti, siamo sicuri che porterebbe un grande beneficio alla nostra comunità, vedrebbe le famiglie responsabili e partecipi del cammino dei figli, pronte a collaborare e non solo a chiedere un servizio.

Con l’augurio che tutto questo si realizzi, buon cammino.

Don Carlo

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