Avvento… due venute… o forse tre!

Iniziamo con questa domenica il tempo liturgico dell’Avvento. La parola «Avvento», come sappiamo, significa «venuta»; in questo periodo dell’anno, infatti, la Chiesa è chiamata a riscoprire l’importanza dell’attesa della seconda venuta del Signore Gesù: la prima è quella nell’umiltà della grotta, mentre la seconda è quella della gloria con cui Cristo verrà «a giudicare i vivi e i morti».

Pensandoci ancora meglio, però, potremmo dire che le venute del Signore sono addirittura tre: la terza è quella nel volto del prossimo, specie quello dell’ammalato.

Ebbene, vogliamo iniziare questo tempo di Avvento con un pensiero speciale per tutti le persone anziane o ammalate della nostra comunità! A voi vogliamo rivolgere il nostro GRAZIE per tutte le volte in cui sentiamo la vostra presenza anche se non potete essere fisicamente in parrocchia; desideriamo ringraziarvi per la vostra preghiera: moltissime sono le iniziative della nostra comunità, ma se non ci fosse la preghiera saremmo come una macchina a cui manca la benzina; desideriamo ringraziarvi per tutte le volte in cui offrite le vostre sofferenze al Signore e per la vostra testimonianza di fede forte e quotidiana.

Si! La terza venuta del Signore è quella che accade ogni giorno: ecco, pertanto, l’invito a vegliare che ci fa la liturgia. Gesù bussa continuamente alla porta del nostro cuore: spetta a noi aprire per sedersi con lui al banchetto dell’incontro, della comunione, della gioia!

Il volto sereno del Cristo Pantocratore e la sua mano benedicente ci fanno pensare alle tante persone che vivono la loro anzianità o la loro malattia con una grande fiducia in Dio e con tanta gratitudine per i suoi doni!

Carissimi anziani, grazie perché ci siete! Grazie perché siete membra importanti della nostra comunità! Grazie perché per noi siete mite, ma operosa presenza!

Buon avvento a tutti!

Don Carlo e Don Federico