Il Cammino della Comunità al Tempo del Covid…

Lo scorso 4 Febbraio si è riunito il Consiglio Pastorale e, tra i punti all’ordine del giorno c’era anche quello sull’aggiornamento circa l’andamento delle varie attività pastorali «al tempo del Covid».

Proprio in sede di Consiglio abbiamo condiviso una sostanziale soddisfazione: possiamo dire che – nonostante gli impedimenti dovuti alle restrizioni – la nostra Unità Pastorale è riuscita a «rimboccarsi» le maniche e a cercare di raggiungere tutti, sempre e comunque!

Desideriamo ringraziare di cuore i catechisti: tutti – davvero tutti – si sono impegnati per imparare ad utilizzare le varie piattaforme digitali e mantenere la continuità sia con i ragazzi che con le famiglie. L’unico gruppo che non è partito è quello della III Elementare (Gruppo Cafarnao): la scelta è motivata dal fatto che riteniamo importante l’imprinting, la prima impressione che i bambini ricevono. La catechesi non è «dottrina», non è solo trasmissione di contenuti, ma è prima di tutto «incontro» con il Signore Risorto che ha scelto la Chiesa come suo corpo: la catechesi – dunque – passa dalla comunità, dalla relazione, dalla prossimità. Mentre per chi ha già avviato il cammino della catechesi è più facile capire il ruolo del digitale in questa situazione di pandemia, per i «piccoletti» del primo anno di catechismo, la cosa è più complicata: preferiamo dunque attendere ancora.

Ma un altro punto di soddisfazione è anche nella testimonianza della carità: la nostra comunità – soprattutto grazie alla San Vincenzo – è attiva nell’incontro con le famiglie e nell’aiuto a chi ha bisogno. Ci spiace non poter attivare ancora la Mensa… ma la questione non dipende da noi: ci sono «intoppi» burocratici che speriamo che la Diocesi possa risolvere al più presto. In ogni modo, la Caritas provvede al servizio della Mensa con il pranzo al Cottolengo e con la cena distribuita per strada a tutti gli amici che solitamente incontriamo nei nostri locali.

È bello anche sottolineare tutti gli altri incontri che avvengono on-line: pensiamo al Gruppo Biblico, agli incontri dei «Cicli del Venerdì» e all’ultimo sulla Domenica della Parola di Dio. Ci sembra che anche questa sia una buona strada per favorire la «connessione» tra tutti noi e in modo «trasversale» anche dal punto di vista dell’età dei vari membri dell’Unità Pastorale.

In conclusione: rispetto al lockdown di Marzo 2020, le nuove restrizioni ci hanno trovato più preparati! Stiamo camminando bene anche sulle vie del digitale, consapevoli però che nessuno potrà mai rinunciare alla relazione che passa dall’incontro personale e memori di quell’adagio patristico che ci ricorda che «la carne è il cardine della salvezza».

Don Carlo e Don Federico

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