Un saluto al carissimo Lorenzo

Vi racconto un evento, non l’ultimo, della vita di un ragazzo sedicenne della nostra UP.

Nel tardo pomeriggio della scorsa domenica, Lorenzo è rimasto vittima di un tragico incidente.

Poco importa sapere se fosse sulle strisce, se la macchina stesse superando o meno… questo lo sarà per la giustizia, ma non per la nostra memoria.

Per motivi burocratici il funerale non si è potuto celebrare subito, come di consueto, però è stata fatta una bella preghiera subito lunedì alle 21 nella chiesa di San Pio X. Noi ragazzi, amici, compagni di scuola, familiari eravamo tutti insieme e si poteva avvertire l’amore di queste persone per lui. Un mio amico addirittura era con lui sin dalle materne. Insieme ci siamo uniti per sentirci più forti e per accompagnare la sua anima da dove è venuta e da dove era atteso. In questo momento abbiamo anche preparato dei pensieri e delle preghiere per essere lette al funerale.

Il funerale si è poi celebrato mercoledì alle 16:30 nel campo da Pallacanestro dei locali della chiesa di San Pio X. Non mi aspettavo che ci fossero così tante persone, saranno state circa 350. Vedendo i suoi amici e compagni mi sono accorto di quanto Lorenzo fosse amato e amava. Io lo conoscevo solo attraverso dei gruppi ma non personalmente e posso dire che la presenza e l’atteggiamento dei suoi amici me lo hanno fatto sentire vicino come se lo conoscessi anch’io da una vita. Anche la mamma, sentivo, diceva che sapeva che fosse socievole ma non fino a questo punto. In particolare hanno salutato il loro amico con racconti di eventi della loro vita con lui, con la descrizione di Lorenzo, cercando di trovargli a tutti i costi un difetto ma oltre ad essere troppo buono era praticamente un tuttofare, dalla falegnameria, allo skateboard, alla cucina, oltre che un bravissimo amico, sempre allegro, spensierato, che sapeva essere presente con le persone nel momento del bisogno.

Il loro amore per lui è stato davvero molto commovente; per alcuni di loro era più che un amico, era un fratello o più; ad una ragazza addirittura è stato d’aiuto per farle credere all’amore e ha detto che è stato la sua anima gemella.

Insieme, con la famiglia, accetteranno la prematura separazione fisica. Infatti, sia alla preghiera del lunedì che al funerale, i ragazzi sono rimasti molto uniti.

La “notizia brutta” è che ci ha lasciati ma “quella bella” è che in pochi minuti intensi e belli come questi si è potuto vivere la sua vita e condividere ricordi che aiuteranno a tenere in vita Lorenzo che sta in Paradiso tra “i giusti”.

La nostra speranza è che noi continuiamo a sentirlo vivo tra noi e che lui da lassù continui a venire e vivere in mezzo a noi.

Marco Gianni
(anche a nome di tutta la comunità)

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