La Comunità di S. Stefano…all’Ombra della Cattedrale

all'ombra della cattedrale

 

Superlativo! Sorprendente! Straordinario!

Non è facile trovare le parole… per comunicare i riflessi suscitati dal Musical “All’Ombra della Cattedrale”, rivisitazione del Musical Notre Dame De Paris, che è stato realizzato il 18 Aprile nel Salone Parrocchiale… per commentare una serata che ha coinvolto e commosso i tanti convenuti (giovani e meno giovani)… o anche solo per descrivere le esibizioni canore, musicali, teatrali, artistiche in senso lato dei giovani di Santo Stefano!

“Era tanto che non avevamo un momento magico come questo…” (segno che l’attesa, dichiarata o sotterranea, era tanta). “Sono stati veramente bravi, tutti bravi!” (e questo l’ha sottolineato e ribadito anche don Carlo). “Abbiamo respirato aria di casa, aria di festa…” (e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno, tutti quanti).

Cosa resta allora nella nostra mente, nel nostro cuore?

Intanto il valore in sé di una rappresentazione che ha visto mettersi in gioco un bel gruppo di giovani, che si sono cimentati – con successo! – sulle arie e sui motivi musicali certamente non facili di questo musical. Che con entusiasmo hanno costruito uno spettacolo vivace, solido, coinvolgente, anche per il messaggio sempre attuale di amore, di condivisione, di compassione, di accoglienza.

Resta sicuramente il valore di chi ha contribuito a costruire questo evento, ed è giusto ricordarli uno ad uno: Giulia Andreoli (Esmeralda), Federico Vannelli (Quasimodo), Andrea Pappalardo (Febo), Stefano Ferri (Frollo), Francesco Saviozzi (Grin), Federico Babusci (Goire), Marta Balloni (Fiordaliso), Maria Antonietta Fina, Laura Andreoli, Paolo Suin (Coro), Lorenzo Mariotti, Giovanni Todaro, Luca Zoccolini (Regia), Giulia Bechi (Recitazione), Liberata Parravano, Michela Valentini (Costumi), Federico Vannelli, Marta Balloni (Grafica), Francesco Saviozzi (Direzione Artistica), Stefano Ferri, Marta Balloni (Scenografia). In tema di… cattedrali, per ciascuno di loro può valere la soddisfazione e la gioia con cui il terzo scalpellino dell’apologo, nella sua semplicità e consapevole del suo impegno, alla domanda “Cosa stai facendo?” risponde “Ma come, non lo vedi? Stiamo costruendo una cattedrale!”.

In ultimo, ma non certo di minor valore, resta il segnale positivo (potremmo dire la “lezione”!) che il gruppo dei giovani ha dato, in concreto, a tutta la comunità. Che è stata di fatto chiamata ad andare oltre l’amarcord e i “facili” complimenti per l’occasione, per guardare al futuro. Perché, sotto la cenere, o la polvere, o l’abitudine, c’è il fuoco, la perla, la scintilla che può tornare ad accendersi, a brillare. Solo se accettiamo di lasciarci coinvolgere in un disegno di comunità, di amore.

Allora… Grazie di cuore! Siete stati magnifici!

 

Le offerte raccolte nella serata del 18 aprile sono state devolute in parte all’OPAM (Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione del Mondo), Associazione che ha come obiettivo la lotta all’analfabetismo e la promozione del diritto all’istruzione nei Paesi in via di sviluppo,
in parte alla Parrocchia per l’acquisto di un nuovo pulmino