Unzione dei malati

L’«Unzione dei malati» ci fa subito pensare, secondo la vecchia definizione, all’«Estrema Unzione»: un tempo si credeva che questo Sacramento fosse riservato a chi stava per morire. Così, quando il sacerdote arrivava con l’Olio Santo, significava che qualcuno era in fin di vita.

Oggi, però, la riflessione teologica e la pratica pastorale ci aiutano a capire che non è così! Questo Sacramento accompagna l’anzianità e la malattia, indipendentemente dal fatto che la morte sia imminente. Per questo si preferisce parlare di «Unzione dei malati». Grazie ad essa, siamo uniti alla croce di Gesù: con lui condividiamo la sofferenza, e proprio vivendo la croce insieme a lui, possiamo vivere la Resurrezione!

L’«Unzione dei malati» può essere ricevuta a tutte le età e in ogni stato di vita: sia quando si avverte l’avvicinarsi della morte, sia prima di un intervento chirurgico, in momenti di particolare fragilità o difficoltà fisica, oppure per offrire al Signore il nostro invecchiare e le nostre malattie.

Questo Sacramento può essere ricevuto più volte: non esiste un’unica occasione nella vita per riceverlo!

Ogni anno, a settembre, durante la Settimana di festa in onore della Madonna, celebriamo comunitariamente l’«Unzione dei malati». Questo momento vuole essere un segno della bellezza del Sacramento, aiutare tutti a superare la vecchia logica dell’«Estrema Unzione» e invitare a non esitare a chiamare i sacerdoti per amministrarlo.

Tutti i Sacramenti sono momenti di gioia, forza e consolazione! Educhiamoci a vivere con intensità anche l’«Unzione dei malati».

Per ricevere l’Unzione dei malati, contattare don Federico o don Carlo.