
Una chiesa così strapiena non l’avevamo mai vista, ma c’era la recita di Natale preparata da tutti i gruppi di catechismo e, oltre al grandissimo numero di bambini e ragazzi, c’erano i genitori, i nonni, gli amici… ma io credo che, nonostante le scomodità dovute allo spazio quasi insufficiente, tutti i presenti siano tornati a casa con la gioia di aver assistito ad un evento molto bello e significativo.
E’ stato un vero successo, se si pensa che avevamo attori improvvisati e coristi in qualche caso un po’ stonati, ma questo è stato solo il risultato finale di un grande lavoro di gruppo: c’era chi provava le scene con i bambini prescelti, chi preparava i canti, chi dipingeva i grandi teli e procurava il materiale necessario per le varie scenografie… eravamo diventati un cantiere, sempre col pensiero al grande e vero cantiere che sta lavorando per la mensa dei poveri.
I nostri cellulari erano sempre attivi con telefonate e messaggi per scambi di opinioni o piccole richieste di aiuto, ma anche quando non ci sentivamo concretamente, sapevamo di esserci, gli uni per gli altri.
Un’altra occasione importante che ci ha dato la recita è stato il rapporto con i genitori: dovendo vederli o sentirli più spesso per questioni pratiche (abiti di scena, prove in più…) si è creato con loro un clima di simpatia e di fiducia che sicuramente diventerà ancora più forte.
Insomma, in un mondo dove prevalgono l’odio, la sopraffazione, la violenza, noi abbiamo avuto la grazia di vivere nel nostro piccolo mondo un’esperienza di vera amicizia, di vera collaborazione, di vera comunione… e non la dimenticheremo.
Una catechista
Don Federico, Don Carlo, Ivan e tutti i volontari della Mensa ringraziano anche per i 1.700 Euro delle offerte raccolte in occasione della Recita di Natale!




