8 Maggio Festa dello Spirito

cresima

Per la nostra comunità Domenica 8 Maggio 2016, Festa dell’Ascensione, è una di quelle date da “incorniciare”. Non per metterle in archivio, e chi s’è visto s’è visto… Al contrario questo è uno di quei momenti alti in cui si è ri-vissuto con profondità la scelta di seguire Gesù, la consapevolezza di un cammino comune, la gioia di essere insieme, costruttori di una realtà positiva di condivisione e di solidarietà.

Perché la comunità si è stretta intorno alle ragazze e ai ragazzi che in Cattedrale hanno ricevuto il sacramento della Cresima, dopo un percorso che li ha visti crescere (e non solo in altezza!) e pian piano amalgamarsi come gruppo. Sollecitati dalla riflessione svolta dall’Arcivescovo, abbiamo preso coscienza della bellezza dei doni dello Spirito che ci accendono il cuore e la mente  e abbiamo confermato di essere pronti a testimoniare la nostra fede e la nostra gioia.

La celebrazione è stata partecipata in maniera veramente intensa, da tutti quanti. Dai ragazzi e dalle ragazze, evidentemente compresi dell’importanza del momento e dando in qualche misura prova tangibile di una maturazione tutta da vivere, ma già presente “in nuce”. Dai genitori e dalle famiglie, che hanno potuto condividere, non senza una punta di commozione, questo momento forte di un cammino che certo non si deve arrestare qui. Dagli amici, che hanno fatto una bella corona, carica di gioia e di entusiasmo.

La sfida, per tutti, è ora quella che ci viene lanciata nel racconto degli Atti nella Domenica dell’Ascensione, cioè di non restare imbambolati… “restando a guardare il cielo”! In sostanza non fermarsi a dire: “…com’è stato bello… com’erano belli i nostri ragazzi… che emozione…”. Perché la gioia vera sarà quella di vivere giorno per giorno, a partire dal gruppo di amici, dalla famiglia, dalla scuola, dalla società nei suoi vari aspetti, quelle realtà di amore, di perdono, di attenzione, di coerenza, di solidarietà che lo Spirito fa nascere e fa crescere dentro ciascuno di noi.

In questo momento un grosso “Grazie!” va a chi ha sostenuto finora il cammino dei ragazzi. Prima di tutto le famiglie. Poi la comunità e i catechisti che su mandato della comunità hanno accompagnato questi ragazzi. I nostri preti, che come padri e fratelli maggiori hanno accolto, benedetto, assolto, confortato e sostenuto i ragazzi nel loro percorso. Ancora: coloro che hanno curato la liturgia in questo momento così speciale. Il coro e i suonatori, che sono stati superlativi nell’accompagnare la nostra messa, in una sede inusuale e prestigiosa. Non ultimo l’Arcivescovo, che ci ha accolto ed ha sottolineato il significato prezioso di una celebrazione svolta nella Chiesa Cattedrale, segno dell’unità di tutto il popolo di Dio che vive in Pisa.

E un grazie speciale va alle ragazze e ai ragazzi. Adelchi, Alessia, Alice, Andrea, Camilla, Cesare, Chiara, Chiara, Davide,  Francesca, Giulia, Giulia, Irene, Lavinia, Leonardo, Marco, Margherita, Matilde, Michele, Nicola, Niccolò, Niccolò, Pasquale, Prospero, Rebecca, Riccardo, Tommaso, Tommaso (sono 28!). Ci hanno testimoniato quanto sia  meraviglioso lasciarsi coinvolgere dalla forza di un amore che ti entra dentro e ti spinge ad uscire, ad aprirti, ad annunciare al mondo la gioia.

L’augurio è di continuare questo bel cammino, in forme diverse, con proposte e iniziative che già dai prossimi giorni e settimane daranno la possibilità di sperimentare concretamente cosa vuol dire essere rinnovati dallo Spirito.

Giuseppe