
Il Giubileo dei Giovani a Roma
Il Giubileo dei Giovani è stata un’esperienza vissuta insieme agli amici, bella e fortificante, in cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere moltissime persone e di vivere esperienze fantastiche. C’erano tantissimi giovani provenienti da posti lontanissimi con cui si ha in comune la stessa credenza; spesso la lingua per comunicare con queste persone è l’inglese, o anche lo spagnolo e il francese, ma con quelle che non le parlano bisogna ricorrere all’uso della lingua dei gesti.
Durante i sei giorni di Giubileo ci sono state molte attività che servivano per riflettere su tematiche importanti, per esempio la fede e il riscatto dopo aver commesso errori.
“Giubileo” però vuol dire anche un po’ di confusione, che in una città già caotica di suo viene amplificata e quindi gli orari, i pasti e i servizi igienici erano argomenti da tenere di conto all’interno dell’organizzazione interna del giorno. Per esempio è capitato di stare più di 5 ore di fila in piedi per entrare a San Pietro, ma anche di mangiare alle undici e mezza; però alla fine erano esperienze, sì tutte al limite, ma fatte insieme al proprio gruppo.
Infine un posto che non può non essere nominato è Tor Vergata, il luogo di ritrovo per un milione di giovani, dove si è svolta la veglia del sabato sera e la Messa della domenica. L’attesa per questi eventi però è iniziata presto e quindi o dormendo o giocando o scrivendo abbiamo ingannato il tempo. L’attesa è stata ripagata appieno dalle esperienze vissute!
Per concludere, non dobbiamo dimenticarci di una persona molto importante per l’evento: Papa Leone XIV; infatti è passato due o tre volte nel giro di una settimana e vederlo lì, a poche decine di metri, dal vivo, in carne ed ossa, proprio lui, è stata una sensazione incredibile.
Paolo Cococcioni



