Alcuni suggerimenti!
L’Avvento è – nella liturgia – un «tempo forte». Questo significa che queste settimane che ci avvicinano al Natale ci offrono un’opportunità particolare.
Come sappiamo «Avvento» significa «venuta». E si parla della venuta di Cristo: la seconda venuta, ossia il ritorno glorioso del Signore Gesù, e non la prima, che è già storicamente avvenuta circa 2000 anni fa nella grotta di Betlemme.
Noi attendiamo, nel senso di «at-tendere», «tendere verso» questo ritorno glorioso. «Tendere verso» significa chiederci verso chi o verso cosa siamo protesi; qual è il punto di convergenza della nostra vita perché quel punto di convergenza segna anche il nostro agire. In base a chi o a che cosa sono proteso, vivrò di conseguenza le mie scelte, le mie giornate, la mia stessa vita.
- Provare a mettere un po’ di ordine
L’Avvento, dunque, è un «tempo forte» anzitutto perché ci permette di provare a mettere ordine nelle priorità della nostra vita: forse stiamo dando troppo spazio o troppo peso a qualcosa che non dovrebbe averlo e, viceversa, non ne stiamo dando a qualcosa (o a qualcuno) che invece dovrebbe averlo.
- Dal «tutto e subito» all’attesa
L’Avvento è anche tempo di attesa: questo «tempo forte» ci aiuta a uscire dalle logiche del «tutto e subito» a cui siamo sempre più abituati. L’attesa è qualcosa di essenziale: è già parte dell’incontro; significa discernimento e maturazione, non immediatezza e superficialità.
- Prendersi cura delle relazioni
L’Avvento, in altre parole, è un’occasione preziosa per recuperare le relazioni e rallentare un po’ rispetto a efficientismo e frenesia. E le relazioni sono quelle tra di noi e con Dio!
- Il Vangelo del giorno, la corona dell’Avvento, la preghiera in famiglia, le lodi o i vespri
A tal proposito, un paio di suggerimenti: perché non leggere – all’inizio della giornata – il brano di Vangelo del giorno? Una cosa è aprire il Vangelo scegliendo un brano a caso; un’altra è chiederci: «Che cosa il Signore ha da darmi oggi?», custodendo e «ruminando» quella Parola durante la giornata. Non mancano App che offrono questo servizio o, come sappiamo, il sussidio Ascolta e Medita, che propone ogni giorno il brano del Vangelo, una breve meditazione e una preghiera (lo troviamo sempre in fondo al chiesino).
E ancora: perché non preparare la corona di Avvento in famiglia e, la domenica, prima di mangiare, pregare insieme?
E infine, a proposito di App: perché non pregare con la liturgia delle ore, magari con le lodi o con i vespri?
- I nostri «cantieri aperti»
L’Avvento è anche un’occasione preziosa per pensare ai «cantieri aperti» della nostra vita, lasciarli illuminare dalla luce del Signore che viene e aprire un cammino sostenuti dal nostro impegno e dalla grazia di Dio. Sappiamo bene che don Federico e don Carlo sono sempre disponibili per colloqui e confessioni.
- L’incontro con la misericordia di Dio
Infine, un ultimo invito: viviamo l’Avvento anche incontrando la misericordia di Dio, aprendo il nostro cuore e lasciandoci abbracciare dal Signore che viene non per giudicare, ma per farci sentire il suo perdono e donarci la sua pace!
L’Avvento, quindi, è un’occasione preziosa: non lasciamocela sfuggire! Il Signore bussa alla porta del cuore di ciascuno di noi! Non esitiamo ad aprirla: Lui è lì che ci aspetta!
Don Federico e don Carlo





