I Passi

Chiesa I Passi

La scorsa settimana abbiamo dato ufficialmente l’annuncio che il restauro della chiesa si farà. Siamo sicuri  che la notizia si sia diffusa rapidamente, chissà quanti commenti, quante domande, quanta incertezza. Come scritto sul Foglio la scorsa settimana, l’impresa sarà davvero colossale, non lasciamoci prendere dalla paura e dallo scoraggiamento e vediamo concretamente di quali lavori si tratta.

I problemi più evidenti:

  • Le infiltrazioni d’acqua: soprattutto dal soffitto, si sono presentate appena dopo la costruzione e nel corso del tempo hanno creato sempre maggiori disagi perché pioveva da tutte le parti, la chiesa è veramente poco bella a vedersi per tutte le macchie di umidità nel soffitto.
  • Non tutti hanno avuto l’occasione di salire sul tetto ma tutti certamente sanno che questo tetto è costituito da tante vasche che avrebbero dovuto essere riempite di terra per farci crescere delle piante. Quando l’hanno progettata e costruita nessuno aveva pensato ai problemi che nel tempo potevano sorgere.
  • Il cemento armato: negli anni sessanta e settanta sembrava la soluzione a tutti i problemi di costruzione e gli architetti si erano sbizzarriti a progettare le strutture più ardite; poi ci siamo accorti di tutta la fragilità di questo materiale e della poca resistenza nel tempo. Causa le infiltrazioni di umidità moltissimi sono i distacchi del cemento che lasciano scoperto il ferro delle armature, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.
  • Altro intervento da non sottovalutare sarà la ricostruzione del lucernario, o meglio, dei lucernari, necessaria perché la struttura portante in ferro ormai è corrosa dalla ruggine e non garantisce più la sicurezza necessaria.

A questi grossi problemi va aggiunto che il cemento armato di questa struttura non sembra fatto a regola d’arte e quindi… con tutte queste premesse, il risultato è quello che abbiamo davanti agli occhi!

Non vogliamo in questa occasione parlare degli altri difetti che tutti possono notare e di cui, purtroppo, ne facciamo anche le spese: basso livello della struttura, mancanza di cordolo esterno, assenza di aperture, scalini, percorsi sbagliati, ecc…

La soluzione proposta:

Certamente non possiamo modificare un edificio progettato e costruito secondo una logica propria di un certo periodo storico ma vogliamo cercare di porre rimedio ai maggiori difetti sopra citati perciò:

  • Primo intervento sarà la rimozione e ricostruzione del lucernario
  • Verrà installata una copertura a pannelli coibentati, degradante, cioè partendo dal punto più alto, avrà il compito non solo di proteggere il soffitto dalle intemperie ma soprattutto portare verso l’esterno le acque meteoriche.
  • Verranno ripresi tutti i distacchi del cemento armato, risanati i ferri scoperti e tinteggiata nuovamente tutta la struttura.

Questa, in maniera sintetica, la descrizione degli interventi. Ci auguriamo di poter riavere la nostra chiesa più sicura e più accogliente senza mai dimenticare che la vera Chiesa siamo noi, popolo di Dio, che sarebbe inutile avere una chiesa grande  e bella se per noi non è occasione di incontro con Dio e con i fratelli, se non la frequentiamo per l’ascolto della Parola, per l’Eucaristia, per far crescere in noi la fede e lo spirito di carità.

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